⚠️ La risposta diretta: nessun incentivo fiscale diretto, ad oggi

Al momento (marzo 2026), non esistono agevolazioni fiscali dirette riservate alle Società Benefit in Italia. La Legge 208/2015 aveva previsto la possibilità di istituirle tramite decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM), ma questo decreto non è mai stato emanato. Chi sceglie di diventare SB lo fa per ragioni strategiche e competitive, non per ottenere sgravi IRES o deduzioni immediate.

Cosa dice esattamente la legge

La Legge 28 dicembre 2015, n. 208, al comma 382, prevede:

Cosa prevede il comma 382 della Legge 208/2015

Il comma 382 stabilisce che con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM), su proposta del Ministro dello sviluppo economico e di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, possono essere previste misure di incentivazione, anche di natura fiscale, in favore delle Società Benefit — a condizione che tali misure non determinino nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Il testo completo è consultabile su normattiva.it.

La parola chiave è "possono essere previste": si tratta di una delega facoltativa al governo, non di un'agevolazione automaticamente operante. Ad oggi — a distanza di più di dieci anni dall'entrata in vigore della legge — il DPCM non è mai stato adottato.

Una norma in attesa da oltre un decennio

Assobenefit e le organizzazioni del settore hanno più volte sollecitato il legislatore ad attuare questa previsione. Il tema è periodicamente emerso nei tavoli di lavoro parlamentari, ma senza esito concreto fino ad oggi. Chiunque promuova la Società Benefit citando "incentivi fiscali" dovrebbe specificare che si tratta di una previsione normativa mai attuata.

I vantaggi finanziari reali: dove sono davvero

Nonostante l'assenza di sgravi fiscali diretti, la qualifica di Società Benefit produce vantaggi finanziari indiretti rilevanti, documentati e crescenti. Ecco i principali:

1. Rating ESG bancario e accesso al credito

Dal 2024, le Linee Guida EBA (European Banking Authority) richiedono alle banche di integrare i rischi ESG nelle proprie valutazioni del merito creditizio. Le banche italiane stanno pertanto costruendo scoring ESG interni che valutano la sostenibilità dell'impresa come fattore di rischio/opportunità.

La qualifica di Società Benefit — in quanto impegno formale, pubblico e rendicontato — è un segnale positivo nello scoring ESG bancario. Le PMI con una SB attiva e una Relazione di Impatto ben strutturata tipicamente ottengono valutazioni più favorevoli nei processi di istruttoria creditizia rispetto a imprese prive di qualsiasi elemento ESG documentato.

2. Sustainability-Linked Loans e tassi agevolati

I Sustainability-Linked Loans (SLL) sono finanziamenti il cui tasso d'interesse è indicizzato al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità (KPI ESG) prestabiliti. La qualifica di SB con KPI di impatto misurabili e documentati nella Relazione Annuale può fungere da punto di partenza per strutturare un finanziamento SLL, con potenziali riduzioni del tasso nel tempo al conseguimento degli obiettivi.

Alcune banche italiane offrono prodotti dedicati alle imprese con qualifica SB o certificazioni ESG verificate.

3. Appalti pubblici e codice dei contratti

Il D.Lgs. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici) incorpora i principi di sostenibilità come criteri di valutazione nelle gare d'appalto. Le stazioni appaltanti possono assegnare punteggi aggiuntivi alle imprese che dimostrano performance ESG documentate. La qualifica di Società Benefit, unita a una Relazione di Impatto pubblica e verificabile, costituisce una prova documentale di impegno sostenibile che può essere spesa nelle gare.

In alcuni capitolati pubblici, la qualifica SB è già esplicitamente citata come elemento premiante nella valutazione dell'offerta tecnica.

4. Bandi e agevolazioni pubbliche con criteri ESG

I bandi nazionali e regionali finanziati con risorse PNRR, Fondi Strutturali e programmi UE (Horizon Europe, LIFE, etc.) prevedono sempre più frequentemente criteri di selezione e premialità ESG. Le PMI con documentazione di impatto strutturata — come la Relazione Annuale di una SB — si presentano con un vantaggio concreto rispetto ai concorrenti privi di rendicontazione.

5. Impact investing e fondi ESG

Il mercato italiano dell'impact investing è in rapida crescita. I fondi di private equity e venture capital con mandato ESG o impact cercano attivamente imprese con strutture di governance e misurazione dell'impatto già implementate. La qualifica di SB — con la relativa Relazione di Impatto — accelera la due diligence ESG e riduce le asimmetrie informative che spesso rallentano o bloccano questi investimenti.

6. Protezione legale degli amministratori

Un vantaggio spesso sottovalutato è la tutela legale degli amministratori. Nelle Società Benefit, il management è formalmente autorizzato a bilanciare interessi degli azionisti e interessi degli stakeholder. Questo protegge gli amministratori da contestazioni dei soci in caso di decisioni che privilegiano l'impatto a scapito della redditività di breve periodo — purché tali decisioni siano coerenti con gli obiettivi di beneficio comune dichiarati nello statuto.

Il quadro sintetico

Tipo di vantaggio Disponibile oggi? Note
Agevolazioni fiscali dirette (IRES, IVA, etc.) No Il DPCM previsto dalla L.208/2015 non è mai stato emanato
Scoring ESG bancario migliorato In base alle LG EBA 2024 sull'integrazione rischi ESG
Accesso a Sustainability-Linked Loans Parziale Dipende dalla banca e dalla struttura dei KPI di impatto
Punteggi aggiuntivi in gare d'appalto pubblico Parziale Dipende dai singoli capitolati; il D.Lgs. 36/2023 apre la porta
Premialità in bandi PNRR/UE con criteri ESG Crescente in tutti i programmi con obiettivi di sostenibilità
Attrattività per impact investor e fondi ESG Documentazione impatto come acceleratore di due diligence
Protezione legale del management Diretta dalla L.208/2015, operativa dal momento della qualifica

Il confronto con le aspettative: perché la chiarezza paga

Chi sceglie di diventare Società Benefit motivato dalla speranza di ottenere sgravi fiscali rischia una delusione che può minare la motivazione a costruire un percorso di impatto autentico. Chi invece comprende che i vantaggi sono indiretti ma reali — e li sa comunicare correttamente a banche, investitori e istituzioni — trasforma la Società Benefit in un asset strategico concreto.

L'autenticità del percorso conta più del risparmio fiscale: una Relazione di Impatto ben strutturata, obiettivi di beneficio comuni specifici e misurabili, e una governance allineata allo scopo duale dell'impresa producono ritorni finanziari tangibili su orizzonti di medio-lungo periodo.

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